Incipit # 4 – La piccola principessa, di Frances Hodgson Burnett

In una scura giornata d’inverno, mentre la nebbia giallastra aleggiava per le strade di Londra così fitta e densa che i lampioni erano accesi e le lampade a gas brillavano nelle vetrine dei negozi come se fosse notte, una strana bambina sedeva con il padre in una carrozza che procedeva lentamente lungo i viali cittadini.

Era seduta con le gambe ripiegate sotto di sé, appoggiata al padre che la stringeva tra le braccia, e fissava i passanti fuori dal finestrino con aria raccolta, uno sguardo solenne negli occhi grandi.

Era così piccola che nessuno si sarebbe aspettato di vedere uno sguardo del genere sul suo faccino. Sarebbe stato insolito anche per una ragazzina di dodici anni, e Sara Crewe ne aveva solo sette.

(traduzione di Dafne Calgaro)


Once on a dark winter’s day, when the yellow fog hung so thick and heavy in the streets of London that the lamps were lighted and the shop windows blazed with gas as they do at night, an odd- looking little girl sat in a cab with her father and was driven rather slowly through the big thoroughfares.

She sat with her feet tucked under her, and leaned against her father, who held her in his arm, as she stared out of the window at the passing people with a queer old-fashioned thoughtfulness in her big eyes.

She was such a little girl that one did not expect to see such a look on her small face. It would have been an old look for a child of twelve, and Sara Crewe was only seven.

A Little Princess, Frances Hodgson Burnett


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